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L.van Beethoven

domenica 13 dicembre 2009

Mastrini, il pianista al contrario suona a partire dall'ultima nota

Mastrini, il pianista al contrario suona a partire dall'ultima notaSI INTITOLA semplicemente Il mio mondo al contrario - Parte secondama dietro questo disco c'è tutto un modo di suonare, concepire ed eseguire musica che stupisce e incuriosisce allo stesso tempo. L'autore è Maurizio Mastrini, pianista umbro, e la sua particolarità è quella di eseguire brani al contrario, leggendo lo spartito dall'ultima alla prima nota, dando nuova veste a pezzi celebri come Per Elisa di Beethoven, Il volo del calabrone di Rimskij-Korsakov o il Preludio in Do maggioredal Clavicembalo ben temperato di Bach. "Parte seconda" perché è una sorta di appendice al primo volume, uscito lo scorso febbraio. Il cd sarà disponibile a fine mese e sono previste due presentazioni dal vivo, il 26 a Roma e il 4 dicembre a Milano. Seguirà un tour di due anni che girerà l'Italia e farà tappa in Iran, Islanda, Francia, Inghilterra. La tournée prevede anche dieci date in altrettante città italiane dove il concerto sarà estemporaneo e senza preavviso: dal nulla arriverà un pianoforte in piazza e Mastrini si metterà a suonare. Il  cd è stato registrato negli Air Studios di Londra praticamente dal vivo. "Questo disco è una sorta di appendice al precedente" racconta il pianista, "è stata una necessità emozionale, professionale ma anche una casualità coincisa con l'incontro del mio nuovo produttore, Stefano Covoni, che ha pianificato il tour e la registrazione negli Air Studio di Londra". Lo studio era prenotato per una settimana, precisa Mastrini, "ma abbiamo finito tutto in 50 minuti. Mi sono seduto, ho iniziato a suonare ed è andata bene la prima. E' stata una seduta talmente sentita e ispirata che abbiamo deciso di lasciarla così come è venuta, registrata dal vivo, senza nemmeno togliere il ticchettio delle unghie sui tasti che di solito si toglie in studio". 
A Londra, nello studio a fianco c'era la London Symphony Orchestra. "Quando sono uscito ho trovato i maestri dell'orchestra che hanno assistito stupefatti alla registrazione al punto che uno dei manager ha siglato un accordo per la distribuzione del cd e per i concerti che si terranno in Inghilterra". Sempre nella capitale britannica è stato girato il videoclip - diretto da Gianni Ferraro - che illustra il mondo al rovescio di Mastrini, dove tutti vanno al contrario tranne lui. 
Non soddisfatto di tanto stupore, Mastrini ne ha pensata un'altra per arricchire le sue esibizioni: saranno accompagnate da un ballerino che, durante l'esecuzione delle nuove composizioni della suite Luna park, distribuirà danzando essenze profumate legate al tema del brano. "Si tratta della prima sperimentazione mondiale" spiega l'artista, "in cui il senso olfattivo viene impiegato per ascoltare musica. Per la prima volta mentre il pianista suona un ballerino-profumiere manderà essenze profumate che accompagneranno la musica che si sta eseguendo". 

I brani in questione sono Zucchero filato, scritto dopo aver visto il film Il cacciatore di aquiloni ("E' il mondo visto con gli occhi di un bambino, un brano malinconico in cui ho immaginato un bambino che sta mangiando lo zucchero filato guardando un altro che sta facendo la stessa cosa aiutato dal papà"). E anche Giostra: "Un omaggio allo stile di composizione dei maestri del '700 e '800 ispirato a variazioni di Mozart, Liszt, Beethoven, Brahms, Paganini, Schubert". E ancora Piccolo pezzo, che Mastrini definisce "La giusta colonna sonora per un film d'amore". 

C'è anche un pezzo dedicato a Giovanni Allevi dal titolo Tatapatà - Io sto con il nano. "Tatapatà è un gioco di parole e un gioco che si fa al piano dove la destra fa esattamente il contrario di quello che fa la sinistra dall'inizio alla fine su tutta la tastiera. Io sto con il nano è invece il mio modo di esprimere sostegno e solidarietà a Giovanni Allevi che è stato definito 'un nano musicale' da Uto Ughi, uno dei suoi più grandi critici. Ma Allevi è riuscito a coinvolgere il pubblico, ha riempito stadi, e credo che tutti noi dovremmo riconoscergli il merito di aver portato la musica alla gente. Questo vuole essere il mio piccolo omaggio, un pezzo pazzoide, perché rispecchia la sua creatività musicale". 

Maurizio Mastrini ha iniziato a suonare sin da piccolo con rudimentali batterie costruite nell'officina del padre fabbro e ha proseguito al conservatorio. L'idea di suonare al contrario gli è venuta due anni fa, in sogno. "Stavo cercando brani per rinnovare il repertorio concertistico ma non ne venivo a capo" ricorda. "Quella notte ho sognato Bach che mi diceva 'prendi il Preludio dal Clavicembalo ben temperato, suonalo dall'ultima alla prima nota e vedrai che troverai un nuovo brano'. Così ho fatto e ho scoperto che uscivano melodie fantastiche, irriconoscibili e bellissime". "All'inizio ero spaesato e disturbato fisicamente perché non è facile andare dalla fine all'inizio" prosegue, "poi mi sono abituato a suonare al contrario e adesso scrivo da destra verso sinistra. Suonare al contrario funziona sempre, con qualsiasi brano, e io non cambio nulla, rimango fedele alla scrittura". Unico precedente illustre, precisa Mastrini, "è Paul Hindemith, autore tedesco del '900, che ha scritto un brano che fa parte del Ludus tonalisprima in un senso poi nell'altro. A parte questo, non c'è stato niente di simile finora". 


Mastrini, che vive in un eremo in Umbria, ha ancora un'altra particolarità, quella di esibirsi in frac e scalzo. "La mia è una necessità perché il suono si calibra anche con l'uso dei pedali e per una maggiore sensibilità preferisco avere i piedi scoperti, altrimenti - conclude - sarebbe come suonare con i guanti". 

1 commento:

  1. Grazie Nicoletta......interessantissimo....chissà se su youtube si trova qualcosa di lui......bello bello.....MERCI.....

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