A Londra, nello studio a fianco c'era la London Symphony Orchestra. "Quando sono uscito ho trovato i maestri dell'orchestra che hanno assistito stupefatti alla registrazione al punto che uno dei manager ha siglato un accordo per la distribuzione del cd e per i concerti che si terranno in Inghilterra". Sempre nella capitale britannica è stato girato il videoclip - diretto da Gianni Ferraro - che illustra il mondo al rovescio di Mastrini, dove tutti vanno al contrario tranne lui.
Non soddisfatto di tanto stupore, Mastrini ne ha pensata un'altra per arricchire le sue esibizioni: saranno accompagnate da un ballerino che, durante l'esecuzione delle nuove composizioni della suite Luna park, distribuirà danzando essenze profumate legate al tema del brano. "Si tratta della prima sperimentazione mondiale" spiega l'artista, "in cui il senso olfattivo viene impiegato per ascoltare musica. Per la prima volta mentre il pianista suona un ballerino-profumiere manderà essenze profumate che accompagneranno la musica che si sta eseguendo".
I brani in questione sono Zucchero filato, scritto dopo aver visto il film Il cacciatore di aquiloni ("E' il mondo visto con gli occhi di un bambino, un brano malinconico in cui ho immaginato un bambino che sta mangiando lo zucchero filato guardando un altro che sta facendo la stessa cosa aiutato dal papà"). E anche Giostra: "Un omaggio allo stile di composizione dei maestri del '700 e '800 ispirato a variazioni di Mozart, Liszt, Beethoven, Brahms, Paganini, Schubert". E ancora Piccolo pezzo, che Mastrini definisce "La giusta colonna sonora per un film d'amore".
C'è anche un pezzo dedicato a Giovanni Allevi dal titolo Tatapatà - Io sto con il nano. "Tatapatà è un gioco di parole e un gioco che si fa al piano dove la destra fa esattamente il contrario di quello che fa la sinistra dall'inizio alla fine su tutta la tastiera. Io sto con il nano è invece il mio modo di esprimere sostegno e solidarietà a Giovanni Allevi che è stato definito 'un nano musicale' da Uto Ughi, uno dei suoi più grandi critici. Ma Allevi è riuscito a coinvolgere il pubblico, ha riempito stadi, e credo che tutti noi dovremmo riconoscergli il merito di aver portato la musica alla gente. Questo vuole essere il mio piccolo omaggio, un pezzo pazzoide, perché rispecchia la sua creatività musicale".
Maurizio Mastrini ha iniziato a suonare sin da piccolo con rudimentali batterie costruite nell'officina del padre fabbro e ha proseguito al conservatorio. L'idea di suonare al contrario gli è venuta due anni fa, in sogno. "Stavo cercando brani per rinnovare il repertorio concertistico ma non ne venivo a capo" ricorda. "Quella notte ho sognato Bach che mi diceva 'prendi il Preludio dal Clavicembalo ben temperato, suonalo dall'ultima alla prima nota e vedrai che troverai un nuovo brano'. Così ho fatto e ho scoperto che uscivano melodie fantastiche, irriconoscibili e bellissime". "All'inizio ero spaesato e disturbato fisicamente perché non è facile andare dalla fine all'inizio" prosegue, "poi mi sono abituato a suonare al contrario e adesso scrivo da destra verso sinistra. Suonare al contrario funziona sempre, con qualsiasi brano, e io non cambio nulla, rimango fedele alla scrittura". Unico precedente illustre, precisa Mastrini, "è Paul Hindemith, autore tedesco del '900, che ha scritto un brano che fa parte del Ludus tonalisprima in un senso poi nell'altro. A parte questo, non c'è stato niente di simile finora".
Mastrini, che vive in un eremo in Umbria, ha ancora un'altra particolarità, quella di esibirsi in frac e scalzo. "La mia è una necessità perché il suono si calibra anche con l'uso dei pedali e per una maggiore sensibilità preferisco avere i piedi scoperti, altrimenti - conclude - sarebbe come suonare con i guanti".

Grazie Nicoletta......interessantissimo....chissà se su youtube si trova qualcosa di lui......bello bello.....MERCI.....
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